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UEB Cividale, riecco Rieti: com'è cambiata la Gesteco dall'ultima volta?

di Alessandro Di Lenarda

A più di tre mesi dall'ultima volta, la UEB Cividale troverà sul proprio cammino la RSR Sebastiani Rieti. Terminata la stagione regolare, i verdetti hanno messo in programma una nuova serie di incontri tra le due compagini dopo l'ultimo precedente datato 9 gennaio 2026. In quel giorno la Gesteco, ospite al PalaSojourner, mise sul parquet una delle peggiori versioni di sè stessa in tutto l'arco della stagione (e forse non solo).

Il punteggio di 82-54 la dice lunga su quella che fu la prestazione della squadra di Pillastrini, per la prima volta orfana di Francesco Ferrari dopo il suo approdo alla Virtus Bologna. Quello in terra laziale fu di fatto un passo falso isolato, perché nelle quattro successive uscite i ducali misero in fila altrettanto vittorie schiantando anche le corazzate Brindisi e Verona. Sta di fatto che nemmenno all'andata Cividale riuscì a imporsi sulla squadra allora allenata dal friulano Ciani e lo score stagionale tra le due è al momento fisso sul 2-0. 

Impossibile però pensare di rivedere ai playoff una partita simile ai due precedenti dei mesi scorsi. La Gesteco, abituata storicamente a una grande continuità di roster, ha cambiato diversi tasselli a stagione in corso tra nuovi arrivi e partenti: oltre al lungodegente Alessandro Amici (infortunatosi proprio a Rieti dopo solo un minuto di gioco), le Eagles non potranno contare su Martino Mastellari. L'attuale giocatore della Fortitudo visse una delle sue serate peggiori proprio al PalaSojourner, con zero canestri realizzati su sei tentativi nell'arco di venti minuti in campo. Alle defezioni si aggiungono però i nuovi innesti, arrivati sulle sponde del Natisone nel periodo successivo. A Rieti non c'era ancora Cosimo Costi, individuato dal club come profilo ideale per sopperire alla partenza di Ferrari. Qualche mese più tardi a Cividale è arrivato anche Luca Campogrande, ex Pallacanestro Trieste e Pistoia. Due volti nuovi, in uscita da un periodo difficile con le rispettive squadre di appartenenza ma sempre più crescita sotto l'ala di coach Pillastrini.

La differenza più grande, però, sta nel diverso stato di forma di coloro che erano presenti a Rieti a gennaio e lo saranno anche ai playoff. Un nome tra tutti? Lucio Redivo. Quella contro la Sebastiani resterà nella storia come la sua peggior serata in maglia Gesteco, con addirittura zero conclusioni tentate durante i 32 minuti sul parquet. I dubbi sull'argentino erano presenti già da settimane e dopo la prestazione offerta al PalaSojourner il rapporto tra giocatore e club sembrava potersi spezzare definitivamente. Da lì la risalita di colui che a Cividale conoscono come "El Sindaco", autentico trascinatore nella volata finale che ha permesso alle aquile di guadagnare l'accesso diretto ai playoff. Nel ruolo di guardia, poi, è toccato a Luca Cesana dimostrare di poter dire la sua in questo livello. L'ex Urania Milano ci ha messo mesi a ingranare la marcia ma dal match con Roseto in poi si è rivelato un'arma in più nella faretra di Pilla. Si aggiunga poi la progressiva crescita di giocatori come Marangon, Berti e Rota: situazioni che bastano per spiegare il concetto espresso in partenza. Cividale e Rieti si ritrovano e a cambiare non sarà solo il peso specifico di ogni gara. La Gesteco arriva ai playoff come una squadra diversa, sia negli effettivi che nelle qualità dei singoli, rispetto a quella vista l'ultima volta al PalaSojourner. 


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