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UEB Cividale, Gara-1 alle ortiche: Rieti è sempre più bestia nera

di Alessandro Di Lenarda

Inizia in salita l’avventura, la quarta consecutiva, della UEB Cividale ai playoff di Serie A2. L’incrocio di tabellone, si sa, è una sorta di ossimoro. La Gesteco pesca Rieti: la migliore tra le tre opzioni visti i roster e le ambizioni di Verona e Brindisi, la peggiore visti i precedenti stagionali. E la bestia si fa ancora più nera al termine di Gara-1, espugnando il PalaGesteco con un solo punto di vantaggio: quanto basta per ribaltare il fattore campo e portare immediatamente la serie dalla propria parte.

Terza vittoria consecutiva in stagione per la Sebastiani, formazione composta da nomi autorevoli ma soprattutto un organico quadrato e fisicamente piuttosto scomodo. Quella vista a Cividale è una vera e propria gara da playoff, dove fisicità e aggressività fanno da padrone e alla lunga portano il gettone nel sacco dei laziali: sì, perché la scelta di difendere veementemente sugli esterni della Gesteco è una mossa che paga alla grande. Solo 18 i punti concessi alle bocche di fuoco ducali (8 di Redivo, 7 di Cesana, 3 di Campogrande), un dato che ai fini dei risultato si rivela più determinante rispetto alla lotta a rimbalzo stravinta dalla squadra di Pillastrini (46 a 34).

Alla sua prima panchina nella fase playoff di questa categoria è Crosiariol ad avere ragione, prendendosi il rischio di lasciare più scoperta l’area (spiccano infatti le prestazioni di Berti e Freeman ai quali, sia chiaro, non va tolto il merito di aver vinto il confronto con Hogue e Guariglia) per togliere ossigeno ai giocatori con più punti nelle mani. Ora il tempo per riposare è poco, ancora meno quello per guardarsi indietro: Gara-2 è già alle porte, domenica alle 17.

Gli ingredienti li conosce bene Pilla. La Gesteco dovrà trovare una soluzione all’aggressività difensiva degli avversari, conscia che le percentuali dovranno alzarsi per forza (speriamo anche quelle dalla lunetta). Sarà dura vincere ancora il confronto a rimbalzo ma il momento positivo di Matteo Berti va cavalcato, in qualche modo. Infine, se Alessandro Ferrari e Cosimo Costi dovranno dimostrare di poterci stare in questi playoff, ci si attende di più da diversi tra gli altri non menzionati. Rota e Marangon sono molto di più rispetto a quanto visto in Gara-1.

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