Udinese, ruggito di Okoye… e il livello finalmente si alza
L’Udinese ha archiviato il ventinovesimo capitolo della sua stagione, cedendo alla Juventus con il risultato 0-1. Una sconfitta di misura che blocca nuovamente la corsa dei friulani verso le prime dieci posizioni in classifica, dopo il successo contro la Fiorentina e il 2-2 di Bergamo contro l’Atalanta. Alla Vecchia Signora basta il gol di Boga per uscire dal Friuli con tre punti in tasca, anche se il risultato sta un po’ stretto agli ospiti rispetto a quanto ho visto sul campo.
L’unico ad avere il merito di aver evitato un passivo peggiore ai suoi è Maduka Okoye, senza dubbio il protagonista positivo della serata per quanto riguarda la squadra di Kosta Runjaic. Il pacchetto difensivo, specie nelle corsie, affaticato a contenere il talento e la velocità delle frecce juventine: con Yildiz e Boga da una parte e Conceição dall’altra, la compagine guidata da Spalletti ha trovato la quadra per scardinare il
blocco difensivo dei friulani ed è proprio in una di quelle situazioni che la Juventus ha trovato la via del gol.
Se in quell’occasione Okoye non ha potuto far altro che osservare Boga appoggiare il rete lo 0-1, il portiere nigeriano si è reso protagonista di una serie di interventi salva risultato fin dalla prima frazione di gioco. Che il classe ‘99 faccia della prontezza di riflessi il suo punto forte ormai fuori dubbio, ma a sorprendere è stata la capacità di reazione in occasione di conclusioni ravvicinate e rasoterra. Nonostante la sua altezza imponente, Okoye ha in più occasioni salvato la porta con interventi di piede.
Se l’Udinese è ancora in cerca di certezze per quanto riguarda la difesa dei suoi pali, nella serata di sabato il Bluenergy Stadium ha visto un portiere in grado di fare la voce grossa anche in una serata non impeccabile dal punto di vista dell’organizzazione difensiva. La sicurezza parte dalla porta e, con un Okoye così, l’Udinese può ambire a fare un salto di qualità importante.