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Udinese perfettamente in linea con i numeri dell'anno scorso: a Verona per la tanto attesa svolta

di Alessandro Vescini

Alla 21ª giornata di campionato l’Udinese si ritrova davanti a uno specchio che riflette fedelmente il passato recente. I 26 punti in classifica sono esattamente gli stessi della scorsa stagione, così come identico è il percorso che li ha generati: sette vittorie, cinque pareggi e nove sconfitte. Una coincidenza statistica che racconta di una squadra sospesa tra continuità e bisogno di svolta, capace di mantenere una certa solidità ma ancora lontana dal trovare quella costanza necessaria per fare un vero salto di qualità.

Il prossimo impegno a Verona offre però uno scenario interessante dal punto di vista tattico e numerico. L’Hellas è in netta difficoltà ed è, infatti, la squadra che soffre di più nei momenti finali delle partite, con ben 12 gol subiti nell’ultimo quarto d’ora. Non solo. Nella ripresa gli scaligeri sono anche coloro che perdono più punti rispetto ai primi tempi (10).

A questo si aggiunge il dato sul possesso palla medio, il più basso della Serie A con appena il 40%, che fotografa una squadra spesso costretta a chiudersi dietro per difendersi e a rincorrere l’avversario. Numeri che, sulla carta, potrebbero favorire i bianconeri, soprattutto se capaci di alzare ritmo e pressione nella seconda metà di gara.

Ma sarà davvero così? Sulla carta l'Udinese parte favorita, ma per quanto visto nelle ultime uscite il pronostico è più equilibrato di quanto si possa pensare. Servono tre punti, per evitare di rimanere inglobati in una corsa salvezza che mai ha riguardato da vicino il club friulano quest'anno. Per farlo a Verona, però, c'è bisogno della prestazione. Ora tocca a Runjaic dare delle risposte. 


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