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Udinese, perché il colpo Rui Modesto può essere un’arma a doppio taglio: la spiegazione

di Andrea Bigetti

Alla corte bianconera è approdato un nuovo esterno su cui poter fare affidamento: Rui Modesto. Il portoghese, classe 1999, è pronto a sposare la filosofia del cosiddetto "Runjaic-ball", offrendo al tecnico tedesco un laterale dotato di quelle caratteristiche atletiche e tecniche tanto ricercate sul mercato. Modesto arriva a Udine dopo aver già collezionato 20 presenze con la maglia dell’AIK nella stagione solare 2024. In Svezia, infatti, il campionato ha preso il via lo scorso primo aprile, motivo per cui l'esterno non ha condiviso lo stesso periodo di riposo dei suoi nuovi compagni.

Questo scenario va quindi analizzato sotto una duplice prospettiva. Da un lato, il fronte ottimista suggerisce che il giocatore arrivi in Friuli con il motore già a pieni giri e una condizione atletica invidiabile, fattori che gli permetteranno di recepire immediatamente i dettami tattici del nuovo allenatore. Dall’altro lato della medaglia, tuttavia, emerge il rischio che un atleta reduce da venti fatiche ufficiali possa, con l’intensificarsi degli impegni in Serie A, risentire dello sforzo prolungato e incappare in infortuni di natura muscolare.

A tranquillizzare l'ambiente intervengono però le statistiche. Come riportato infatti dal sito Transfermarkt, Rui Modesto non ha mai saltato una partita per lesioni o problemi fisici a partire dalla stagione 2018/19, annata in cui iniziano le rilevazioni sulla sua carriera. Un’integrità fisica che rappresenta il miglior biglietto da visita per il suo sbarco nel calcio italiano.


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