Udinese nel segno della continuità: il rinnovo di Padelli altro tassello chiave
Dopo Karlstrom e Inler, e la conferma di Runjaic, prosegue il progetto "continuità" dell'Udinese. Un gruppo di lavoro pronto ad andare avanti per il terzo anno consecutivo, situazione che non si verificava a Udine da tanto (troppo) tempo. E il rinnovo di Padelli si incastra perfettamente in un mosaico che vede il club bianconero provare a stabilizzarsi tra le prime dieci del campionato, risultato possibile solo attraverso un'identità societaria ben definita.
In questi due anni sotto la guida di Kosta Runjaic, il portiere classe 1985 si è sempre fatto trovare pronto, andando a sostituire talmente bene Okoye che per molti meritava forse un'altra chance dal primo minuto. Non solo. Daniele è un uomo spogliatoio, uno di quelli che quando parla stanno tutti in silenzio e ascoltano. E l'unità del gruppo è forse stata la vera arma in più dei friulani in questa stagione appena conclusa.
In un reparto portieri parecchio movimentato, con Okoye che piace a molti mentre Sava e Nunziante richiedono maggiore minutaggio, il ruolo "da chioccia" di Padelli diventa fondamentale per aiutare Runjaic e la società nella valorizzazione di tutti i tre giocatori. Perché Daniele ha sposato la causa, ha capito la filosofia del club e vuole farne ancora parte con un ruolo attivo.
E non sarà l'unico rinnovo in questa ottica. Dopo quello del portiere, pronto anche il prolungamento per Kabasele e (con ogni probabilità) anche quello di Ehizibue. Nessuna stella, ma uomini che hanno compreso e apprezzato la realtà Udinese. Uomini che poi creano identità e danno continuità (parola che quasi si ha paura di dire a questa latitudini per qualcuno) a un progetto sportivo.
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