.

Udinese, Karlstrom e Miller sono una certezza: Runjaic ha trovato il suo centrocampo ideale

di Alessio Galetti

Udinese che con le vittorie ottenute contro Hellas Verona e Roma ha dato l’impressione di aver cambiato marcia, ma c’è un aspetto sul quale Kosta Runjaic ha lavorato ed è riuscito a trovare delle certezze. La coppia di centrocampo formata da Jesper Karlstrom e Lennon Miller sta dando molte garanzie al tecnico bianconero, che ha trovato due interpreti tanto differenti quanto compatibili nelle caratteristiche.

La qualità dello scozzese e la quantità dello svedese. Dopo un inizio di stagione ben al di sotto delle aspettative, il capitano dei friulani sta finalmente trovando quella continuità di prestazioni che gli si richiedeva: il suo livello, però, si è innalzato proprio nel momento in cui gli è stato affiancato il classe 2006. Quest’ultimo, infatti, ha dato un volto a un centrocampo che nella prima parte dell’annata non aveva mai del tutto convinto, proprio per mancanza di quella verticalità che l’ex giocatore del Motherwell è in grado di dare.

Il centrocampo a due è ideale per il sistema di gioco di Runjaic. Già nella passata stagione, il cambio di modulo dal 3-5-2 al 4-4-2 aveva portato diversi miglioramenti, mentre ora il tecnico tedesco ha deciso di affidarsi a un 3-4-2-1 che sta dando molte garanzie in termini di solidità. Se l’anno scorso ad affiancare Karlstrom c’era Lovric, ora il talento di Miller sembrerebbe essere stata la chiave del cambio di rotta dei friulani. Dal momento in cui è stato inserito con regolarità, Runjaic non lo ha quasi mai tolto dal campo e, nonostante la sua giovane età, la sua personalità e la sua capacità di gestione del pallone sono state le caratteristiche che hanno convinto l’allenatore.

Un reparto che dà sicurezza anche alla fase difensiva. Se ora l’Udinese può evitare di compiere delle partite basate esclusivamente sul contenimento e ha quasi il dovere di avere il possesso per buoni tratti dei 90 minuti, tanto è dovuto alla complementarietà di Karlstrom e Miller. Un aspetto che sta aiutando e non poco anche una difesa che fino a qualche settimana fa era considerata una delle peggiori dell’intero campionato. La soglia dell’attenzione si è alzata, ma se i pericoli che arrivano nella porta di Okoye sono diminuiti a dismisura è merito anche della ‘diga’ dei due in mediana.

Ora l’obiettivo è proseguire su questa strada, con entrambi che devono comunque lavorare su numerosi aspetti: se Karlstrom potrebbe migliorare sulla capacità di inserimento, Miller deve limare qualche limite in fase di contenimento, dove in alcune occasioni dovrebbe essere più aggressivo.


Altre notizie