Udinese-Cremonese 0-1 ai raggi X: possesso sterile e il muro perfetto di Giampaolo
La sconfitta interna dell’Udinese contro la Cremonese è una di quelle partite che obbligano a distinguere tra controllo apparente e controllo reale. Perché il dato più ingannevole della gara è proprio quello che, a prima vista, sembrerebbe certificare il predominio friulano: oltre il 62% di possesso palla e un Field Tilt che nel secondo tempo ha superato addirittura l’85%.
Eppure, nonostante questa occupazione quasi continua della metà campo avversaria, l’Udinese ha chiuso la partita con appena 0,37 Expected Goals prodotti. È il dato che ribalta completamente la narrazione della gara: tanto pallone, pochissima pericolosità reale.
La squadra di Kosta Runjaic ha monopolizzato il possesso, ma senza mai riuscire a destabilizzare davvero la struttura difensiva costruita dalla Cremonese di Marco Giampaolo, brava a passare subito in vantaggio.
Il giocatore con il maggior volume di gioco è stato addirittura il difensore Oumar Solet, autore di 100 passaggi complessivi, 41 passaggi in avanti e persino 3 tiri. Quando il centrale difensivo diventa il principale costruttore offensivo, significa che il centrocampo e la trequarti non riescono più a generare connessioni utili. Le mezzali - Atta e Miller - si sono progressivamente svuotate di creatività, mentre Karlstrom è rimasto isolato nella gestione del possesso. Il risultato è stato un attacco statico, prevedibile, incapace di occupare centralmente gli spazi.
La squadra friulana ha insistito quasi ossessivamente nello sviluppo laterale, arrivando a effettuare 32 cross, ma con percentuali di riuscita precipitate fino al 6,67% nel finale di gara. Una produzione enorme nel volume, ma completamente inefficace nella sostanza.
La Cremonese aveva preparato esattamente questo scenario. Giampaolo ha costruito un blocco bassissimo e densissimo. L’Udinese è stata così spinta verso l’esterno, invitata quasi volontariamente a crossare. Ma senza movimenti coordinati, senza sovrapposizioni interne e senza attacchi dinamici alla profondità, Buksa e Davis sono finiti completamente isolati contro i centrali grigiorossi.
E qui entra in scena un altro protagonista decisivo: Emil Audero. Il portiere grigiorosso protegge il vantaggio con una serie di interventi chiave, culminati nella parata decisiva nel caos finale davanti alla propria porta . Anche il gol trovato dall’Udinese negli ultimi minuti viene annullato dal VAR per una posizione attiva di fuorigioco di Kristensen.
Aggiungi TuttoUdinese nelle fonti preferite di Google!