Samardzic, l'ex bianconero lo ha fatto di nuovo: ecco perché Udine sta avendo un déjà-vu
“Ah, here we go again”, eccoci di nuovo. Questa la celebre frase di apertura con cui il protagonista CJ si introduce al grande pubblico nel videogioco GTA San Andreas. Un virgolettato famosissimo, che oggi presta la sua notorietà al mondo del calcio, in particolare al rigore battuto da Samardzic che si, lo ha fatto di nuovo.
Esecuzione glaciale dell’ex Udinese che ha permesso all’Atalanta di completare una rimonta storica contro un Borussia Dortmund che partiva favorito con un passivo iniziale di 2-0. Partita magistralmente condotta e preparata dagli uomini di Palladino, che dopo aver rimontato i primi 3 gol necessari per il passaggio del turno, hanno visto la qualificazione scivolargli dalle mani a causa del gol di Adeyemi a un quarto d’ora dal novantesimo. Rete subita che non ha disunito la formazione bergamasca, la quale ha saputo rispondere prontamente grazie al rigore calciato da Samardzic al 98’, che ha spedito l’Atalanta agli ottavi di Champions League e che ora dovrà vedersela con Arsenal o Bayern Monaco.
Ai più attenti però, specialmente ai tifosi dell’Udinese, adocchiare il serbo avvicinarsi al dischetto a recupero ormai scaduto può certamente ricordare qualcosa. Facciamo quindi un passo indietro, stagione 2023/24, 37esima giornata di un campionato che ha visto i bianconeri giocarsi la salvezza fino alle ultime giornate. I friulani devono affrontare l’Empoli, anch’essi alla disperata ricerca di punti d’oro per rimanere nella massima categoria. Al Bluenergy Stadium basta una vittoria ai padroni di casa per assicurarsi la trentesima stagione di fila in Serie A. Partita che vive di episodi, fino a quello che poteva definitivamente affossare la formazione allora guidata da Cannavaro: al 90’ in area di rigore Samardzic anticipa in modo falloso Cambiaghi, l’arbitro non ha dubbi, calcio di rigore. Tiro dagli undici metri concretizzato da Niang, che insaccando in pallone alle spalle di Okoye, spegne l'entusiasmo di tutti i presenti allo stadio sponda bianconera.
La lancetta scorre inesorabile verso la fine dei minuti di recupero concessi, ma proprio all’ultimo calcio piazzato, il VAR richiama l’arbitro Guida a rivedere una trattenuta sospetta in area di Fazzini su Bijol. Sono attimi di tensione al Bluenergy Stadium, con il pubblico che però si lascia andare ad un urlo liberatorio quando vede assegnarsi il calcio di rigore. Sul dischetto si avvicina Samardzic, con il peso di dover riscattare l’errore commesso nei minuti precedenti. Posiziona il pallone sugli undici metri, e proprio come contro il Borussia Dortmund in Champions League, si trova a batterlo sotto la Curva Nord a tempo ormai abbondantemente scaduto. Solita rincorsa, e stesso risultato in entrambe le occasioni, rigore trasformato in modo chirurgico calciato alla sinistra del portiere.
Ex bianconero che quindi, per ricollegarci all’inizio dell’articolo, l’ha rifatto, eccome se l’ha rifatto. In un momento di pressione incredibile si è caricato un’intera città sulle spalle, avverando i sogni della propria tifoseria anche quando le speranze erano vicine allo 0 (ricorda qualcosa?). E chissà se, avvicinandosi alla porta difesa da Kobel, gli sia tornato in mente il momento in cui ha regalato ad un’intera città la possibilità di andare a Frosinone a giocarsi la salvezza con due risultati utili sui tre disponibili.