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La UEB Cividale inceppa il motore, ora c'è bisogno di reagire

di Alessandro Di Lenarda

Il 90-80 a Scafati sigla la quinta sconfitta della UEB Cividale nelle ultime sei uscite. Un momento di flessione quasi preventivato, stando alle parole di coach Stefano Pillastrini. Dopo le grandiose prestazioni messe in fila fino a un mese e mezzo fa, spiega il tecnico, la compagine gialloblù è entrata in un periodo di difficoltà quasi fisiologico. L'obiettivo post season (quella verso l'alto) è ormai da considerarsi nel sacco ma solo le ultime settimane sapranno dare maggiori indicazioni su quale tipo di percorso potranno affrontare le Eagles.

Le ultime settimane restano insomma a dir poco difficili date le sconfitte contro VL Pesaro, Avellino e Scafati ma soprattutto con compagini con obiettivi ben diversi come Urania Milano e Forlì. Quella casalinga contro la JuVi Cremona si erge a unico baluardo in un periodo di flessione, non considerabile ancora preoccupante per le sorti della stagione ma di certo da terminare al più presto. Nessuno tra i gialloblù sembra attraversare un momento del tutto positivo, sintomo probabilmente di una certa stanchezza fisica più che mentale.

Certo è che la Gesteco manca spesso di quella cattiveria sportiva che è tipica dello spirito del club e probabilmente l'arma più potente della squadra. "Oggi ho visto segnali di ripresa, nelle ultime settimane la squadra ha perso un po' di garra. Non siamo ancora la vera Gesteco. Lasciamo stare i playoff, probabilmente faremo i play-in", il commento del presidente Davide Micalich a fine gara. Parole che potrebbero sapere di resa ma che testimoniano invece la voglia di vivere un finale di stagione all'altezza di quanto fatto vedere nei mesi precedenti.


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