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L’Udinese e il rebus dei giocatori in scadenza: da Kabasele a Ehizibue, chi merita il rinnovo?

di Alessio Galetti

La sconfitta contro il Napoli ha calato il sipario sulla stagione dell’Udinese, che tredici anni dopo l’ultima volta è riuscita a raggiungere quota 50 punti in classifica. Un bottino che non può che rendere positivo il rendimento generale dei bianconeri, ma è già tempo di guardare al prossimo futuro e una delle questioni più importanti riguarda i giocatori in scadenza di contratto.

Uno di questi è Christian Kabasele, che dall’arrivo di Runjaic sulla panchina dei friulani ha vissuto una seconda giovinezza. Non saranno di certo le due sbavature delle ultime settimane a far cambiare idea alla società, che ha intenzione di confermarlo anche per l’annata che verrà. Un giocatore che ha saputo aspettare il suo momento e si è conquistato il posto da titolare in un reparto difensivo che ha finalmente acquisito solidità.

Inoltre, rappresenta anche una figura di enorme all’importanza all’interno dello spogliatoio, capace di offrire esperienza e saggezza ai ragazzi più giovani. Insomma, si attende solo l’ufficialità per un rinnovo che definire meritato sarebbe addirittura riduttivo, ma che il belga si è conquistato sul campo e con un atteggiamento esemplare lontano dal rettangolo di gioco.

Discorso simile per quanto riguarda Daniele Padelli, che ha ribadito in numerose occasioni di voler chiudere la sua carriera a Udine. Nonostante quest’anno sia stata chiamato in causa solamente quando Okoye ha attraversato un momento buio, il portiere bianconero ha sempre risposto presente. Come per Kabasele, anche lui viene considerato un vero e proprio uomo spogliatoio e la società non sembra essere ancora pronta per privarsene. Pochi dubbi anche sulla sua conferma.

C’è più incertezza per Kingsley Ehizibue e Hassane Kamara. Se l’olandese ha vissuto il periodo più felice dei suoi quattro anni in Friuli, l’ivoriano ha confermato di essere un giocatore affidabile ma non sufficiente per puntare al salto di qualità. Il laterale destro ha sfruttato come meglio non avrebbe potuto il grave infortunio di Zanoli e, grazie alla fiducia dell’ambiente e dell’allenatore, ha fornito una serie di prestazioni molto convincenti. Sono previste dei dialoghi nelle prossime settimane, ma c’è uno spiraglio di fiducia sul fatto che il classe 1995 possa rimanere in Friuli.

Il terzino sinistro, invece, ha avuto un rendimento molto altalenante e non ha offerto le garanzie necessarie nel ruolo dove l’Udinese ha dimostrato di avere un punto debole. Nonostante sia stato considerato come il titolare, anche grazie ai numerosi problemi fisici di Zemura e all’inesperienza di Arizala, il suo futuro è ancora in bilico e sarà necessario attendere gli sviluppi di quello che accadrà da qui fino al 30 giugno.

La volontà della società è quella di mantenere il classico zoccolo duro, ma anche di cercare di fare quel salto di qualità che potrebbe portare a puntare per un obiettivo più ambizioso di una salvezza tranquilla. La filosofia dell’Udinese si basa su un mix di talenti da valorizzare e giocatori di esperienza, che hanno il compito di indicare la retta via.

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