Finalmente Arthur! Ora è il momento di diventare davvero impATTAnte
L'Udinese ha finalmente risposto presente. In una stagione caratterizzata da passi falsi con le squadre che a turno si sono presentate davanti ai bianconeri da ultime della classe (prima il tonfo con la Fiorentina, poi il 2-2 contro Pisa), la compagine friulana ha spezzato la maledizione con una prestazione tanto vincente quanto convincente. Nel secondo tempo del Bentegodi gli uomini di Runjaic sono saliti in cattedra, chiudendo la pratica contro un Verona in difficoltà per le vicende di mercato e di infermeria, ma come sempre ostico e affamato di punti salvezza.
Il tabellino della gara premia Keinan Davis e Arthur Atta, protagonisti assoluti del lunedì sera. Se il primo è stato un dominatore dal punto di vista tattico e fisico nella metà di campo scaligera, il francese ha messo a referto un gol e un assist che hanno spezzato un digiuno di "bonus" che perdurava dalle due assistenze offerte ai compagni nel 3-2 contro il Lecce del 25 ottobre. Al rientro dall'infortunio alla coscia, che lo ha tenuto lontano dal campo per cinque gare consecutive, il classe 2003 ha rimesso le sue qualità a disposizione di Runjaic, dimostrandosi capace di fare momentaneamente le veci del vero e unico titolare della posizione alle spalle di Davis. Insomma, un rientro in campo impattante da parte del gioiello ex Metz.
L'impressione, però, è che da Atta ci si possa aspettare molto di più. Alle innate doti fisiche che gli permettono di poter signoreggiare al centro del campo, il 14 sembra crescere di settimana in settimana anche a livello tecnico. Un'ascesa ormai sotto agli occhi di tutti e non solo all'interno dell'ambiente bianconero. Se le grandi del calcio (italiano e non) hanno già messo gli occhi sul giocatore, c'è una caratteristica che Atta dovrà al più presto poter mettere in curriculum: la capacità di essere (più) determinante. Al di là del gol e dell'assist, sul prato del Bentegodi è emersa nuovamente l'ancora non sufficiente freddezza di Atta nell'area avversaria. In almeno due occasioni il francese si è trovato sul piede forte palloni che un giocatore con la sua qualità è chiamato a dover spedire alle spalle del portiere senza troppi patemi.
Gli ultimi fuoriclasse passati da Udine non si sono mai fatti mancare una consistente presenza nelle statistiche più importanti. Prendendo in esame il caso più illustre dell'ultimo decennio, la "media bonus" di Rodrigo De Paul parla chiaro. Nella stagione 2020/2021, l'ultima in bianconero prima del grande salto verso l'Atletico Madrid e il titolo di Campione del Mondo, l'argentino ha messo a referto 9 reti e 10 assist in 36 partite: l'attuale giocatore dell'Inter Miami partecipava attivamente a una rete ogni due gare. Dati alla mano, consci anche della differenza di ruolo e di caratteristiche, le statistiche legate alle prestazioni di Atta sono ancora ben lontane dal poter insidiare il record di De Paul. Le carte in regola per fare di più non mancano e il giocatore, com'è naturale che sia, prosegue la sua crescita di giorno in giorno. C'è però ancora del lavoro da fare, consapevoli del fatto che il prossimo passo per Arthur sia quello di diventare ancor più impATTAnte.