.

Ehizibue, dal gol al bagno di folla: il “terzo tempo” che racconta un riscatto

di Stefano Pontoni

È stata la sua giornata. Prima decisivo in campo, poi protagonista anche fuori, tra la sua gente. Kingsley Ehizibue si è preso la scena nella vittoria contro il Torino e l’ha completata con un momento che vale quasi quanto il gol: l’abbraccio dei tifosi.

Dopo il triplice fischio, l’esterno bianconero non si è limitato a festeggiare negli spogliatoi. Insieme a Christian Kabasele e al responsabile dell’area tecnica Gökhan Inler, ha raggiunto il parcheggio della Curva Nord, dove da tempo si rinnova il rito del “terzo tempo”. Un momento autentico, fatto di contatto diretto, senza filtri, tra squadra e tifosi. Ad attenderli, tantissimi sostenitori dell’Udinese, pronti a cantare, applaudire e condividere l’entusiasmo di una vittoria importante. Ehizibue è stato subito circondato dall’affetto della gente: cori dedicati, richieste di selfie, strette di mano. Un clima di festa che racconta meglio di qualsiasi parola il legame che si è creato tra il giocatore e il popolo bianconero.

E non è un caso. Perché quella di Ehizibue non è stata una semplice buona prestazione, ma l’ennesimo tassello di un percorso di crescita evidente. Un giocatore che ha attraversato momenti difficili, che ha saputo lavorare in silenzio e che oggi raccoglie quanto seminato. Il gol contro il Torino è stato importante, certo, ma il vero segnale è la continuità, la presenza, la fiducia ritrovata. Il coro che si è alzato nel parcheggio della Curva Nord è il riconoscimento più sincero: quello di chi vede, capisce e premia l’impegno. Ehizibue oggi è un uomo squadra, uno che ha saputo riconquistare spazio e credibilità, diventando un elemento prezioso nello scacchiere di Runjaic.

Tra sorrisi, foto e applausi, la notte si è chiusa così: con un giocatore al centro dell’affetto della sua gente.
Un’immagine che vale più di mille analisi. Perché il calcio, a volte, è tutto qui.


Altre notizie