Dalle aspettative future alle necessità del presente: è già il momento di Mlacic
Sembrava un acquisto in prospettiva, con la possibilità di dare prova delle proprie qualità a partire dall'estate. Il destino ha invece bussato alla porta di Branimir Mlacic più presto del previsto, "costringendo" il ragazzo a mettersi in mostra a un mese esatto dal suo arrivo a Udine. I 18 minuti più recupero messi a referto contro la Fiorentina hanno segnato l'esordio del giovane difensore croato in maglia Udinese e in Serie A e, dalle prime impressioni, sembrano solo l'inizio di una lunga storia.
L'infortunio a gara in corso ha costretto Bertola a raggiungere Solet in infermeria, lasciando quel reparto difensivo che a inizio stagione sembrava eccessivamente folto in una situazione d'emergenza. La scelta di Runjaic è allora ricaduta sul classe 2007 che nel mercato invernale ha scelto l'Udinese anche davanti a offerte da parte di club più blasonati. E il suo esordio ha già reso evidente il motivo per cui l'Inter era piombata con forza sul suo cartellino.
Personalità, concretezza e una sicurezza che sembra quasi anormale per un ragazzo di soli 18 anni alle prese con i suoi primi minuti in uno dei maggiori campionati europei. L'impatto di Mlacic ha già entusiasmato l'ambiente e quella di lunedì sera potrebbe essere solo la prima di altre presenze del ragazzo in questa parte finale di stagione: Solet e Bertola salteranno sicuramente la trasferta di Bergamo, riducendo a tre il numero di difensori di ruolo a disposizione di Runjaic.
Salvo cambi di modulo, allora, alla New Balance Arena potrebbe toccare di nuovo a Mlacic. Uno scenario che sorprenderebbe vista la giovane età e la fisiologica carenza in termini di ambientamento, ma che sarebbe assolutamente in linea con quanto promesso al croato per convincerlo a scegliere Udine rispetto a club come l'Inter. Mlacic è qui per giocare e sabato potrebbe avere a disposizione un'altra ghiotta opportunità per farlo.