Cosa può portare in più Semaj Christon all'Apu Udine
Il colpo dell'Apu Udine è di quelli importanti. Semaj Christon già solo per curriculum è uno dei giocatori più importanti del campionato. Un segnale lanciato alle dirette concorrenti per la salvezza ma non solo. Esperienza e leadership, unite a una personalità divisiva per chi vede da fuori ma decisiva per chi lo vive da dentro.
Perché Semaj Christon è un giocatore che determina. Con il suo atteggiamento, con i suoi canestri, con le vittorie che a fine stagione arrivano grazie alle sue giocate e, in una corsa salvezza mai così equilibrata, è forse proprio quello che mancava all'Apu di coach Adriano Vertemati. Il killer instinct, quella capacità di essere il go to guy (colui al quale si passa la palla quando scotta) e quel carisma trascinante sono tutte qualità che erano già presenti nel roster dell'allenatore bianconero, ma mai condensate in un unico giocatore.
Poi l'esperienza, importante per una neopromossa. Un volto riconoscibile dagli arbitri, grazie alle sue precedenti esperienze in Italia, che si aggiunge a Bendzius per dare maggior "peso specifico" a Udine. Senza dimenticare il ruolo nello spogliatoio. In giro si parla di uno "spacca gruppi", ma se poi si va ad analizzare le situazioni dove Semaj è stato accusato di ciò si può notare che, in realtà, il gruppo non lo si poteva già definire così da ben prima. Dai suoi ex allenatori, infatti, arrivano solo feedback positivi.
Ora a coach Vertemati spetta il compito più difficile. Trovargli una collocazione nel suo sistema di gioco, farlo coesistere con gli altri ball-handler della squadra ma essere anche in grado di dargli un ruolo da leader in campo senza stravolgere gli equilibri che si sono creati in questo inizio di stagione. Una bella sfida, stimolante, ma che sicuramente può rappresentare la chiave per dare la svolta definitiva alla stagione dell'Apu Udine.