Brewton lascia l'Apu Udine: ecco cosa non ha funzionato
L’avventura di DJ Brewton all’APU Old Wild West Udine si chiude qui. La società bianconera e la guardia americana hanno risolto consensualmente il contratto, permettendo al giocatore di intraprendere una nuova esperienza: il Legia Warszawa ha infatti annunciato ufficialmente il suo arrivo. Brewton proseguirà la stagione nella massima serie del campionato polacco, dove la squadra di Varsavia occupa attualmente il quinto posto con 10 vittorie in 16 partite.
Arrivato a Udine con aspettative importanti, Brewton saluta il Friuli dopo solo 14 presenze stagionali, chiuse con 9,8 punti di media, il 53% da due, il 32% da tre, 3,9 rimbalzi e 1,3 assist a partita. Numeri che raccontano solo in parte il suo percorso in bianconero, iniziato con segnali incoraggianti e un picco evidente: i 23 punti segnati contro la Virtus Bologna, prestazione che aveva acceso l’entusiasmo del Carnera e fatto intravedere il potenziale dell’esterno statunitense.
Col passare delle settimane, però, la continuità è venuta meno, fino all’uscita definitiva dalle rotazioni di coach Vertemati. Una separazione che nasce più da esigenze di equilibrio e rendimento che da una mancanza di talento.
Perché Brewton il talento lo ha eccome: uno contro uno di alto livello, ball handling sopra la media, capacità di crearsi il tiro dal palleggio. Ma la Serie A, soprattutto per una neopromossa chiamata a lottare per la salvezza, richiede certezze immediate. Tatticamente, Brewton ha faticato ad adattarsi a un sistema che vive di spaziature, letture rapide e tiro sugli scarichi. In un contesto che chiede continuità e solidità, Udine non poteva permettersi di “aspettarlo”.
Il suo profilo resta quello di un giocatore che può fare la differenza in contesti diversi: in A2 sarebbe.dominante, quando può prendersi la squadra sulle spalle e giocare in maggiore libertà; più in generale, è un interprete che esprime al meglio il proprio basket in situazioni meno strutturate, quasi da playground evoluto, dove l’istinto prevale sulla tattica.
La separazione, dunque, appare come la soluzione più logica per entrambe le parti. Udine prosegue il proprio cammino con scelte mirate alla concretezza e alla solidità, mentre Brewton riparte da Varsavia con l’occasione di rilanciarsi in un campionato competitivo, ma con caratteristiche forse più adatte al suo gioco.
Un addio senza rimpianti, ma con rispetto reciproco: Brewton lascia Udine dopo averci provato, l’APU guarda avanti con l’obiettivo chiaro di consolidarsi in Serie A. Due strade diverse, che si separano nel momento giusto.