Barbieri e la CDA Volley Talmassons FVG: si chiude un capitolo storico, resta un’eredità indelebile
Si chiude un capitolo lungo, intenso e profondamente identitario della storia della CDA Volley Talmassons FVG. La rescissione consensuale con coach Leonardo Barbieri non è soltanto un cambio in panchina: è la fine di un percorso che ha segnato un’epoca e che ha trasformato la CDA da un progetto ambizioso a una delle realtà più solide e rispettate della pallavolo nazionale.
Barbieri per la CDA è stato molto più di un allenatore. È stato il volto tecnico e umano di una crescita costante, paziente, costruita stagione dopo stagione. Un percorso partito dal basso, fatto di lavoro quotidiano, idee chiare e una visione che ha saputo guardare lontano. La CDA che oggi tutti conoscono porta inevitabilmente la sua firma.
I successi parlano da soli. Su tutti, la storica promozione in Serie A1, conquistata al termine di una cavalcata playoff memorabile, che nella stagione 2023/2024 gli è valsa anche il riconoscimento di miglior allenatore della Serie A2. Un premio individuale che ha certificato ciò che il campo aveva già raccontato: una squadra costruita, migliorata e portata al massimo rendimento nel momento che conta di più.
In questi anni Barbieri ha anche lanciato e valorizzato numerose giocatrici come Eckl, Costantini e Eze, accompagnandole in un percorso di crescita tecnica e mentale. Tante atlete sono passate da Talmassons per poi affermarsi ai livelli più alti, segno di un allenatore capace non solo di vincere, ma di costruire. La sua CDA era riconoscibile: organizzata, aggressiva, resiliente. Proprio come lui.
Per questo la separazione lascia inevitabilmente un vuoto. Umano prima ancora che sportivo. Barbieri è stato una presenza costante, preparata, disponibile, sempre pronta al dialogo. Un allenatore che per lungo tempo è stato punto di riferimento per l’ambiente, per la società, per il gruppo squadra. Uno dei cardini di quella CDA che, senza scorciatoie, si è arrampicata fino alle vette della pallavolo italiana.
La decisione arriva in un momento difficile, figlia di tre sconfitte consecutive e di un rendimento che non rispecchiava le aspettative della vigilia. Lo sport, però, è anche questo: sa essere crudele, soprattutto quando costringe a salutare persone con cui si è condiviso tanto, con cui si è costruito davvero qualcosa di importante. La separazione non cancella nulla di ciò che è stato, ma nasce dalla necessità di provare a cambiare rotta per il bene della squadra e degli obiettivi ancora aperti.
Ora la CDA guarda avanti, affidandosi a Fabio Parazzoli, altra figura indissolubilmente legata alla storia recente del club. Una scelta di continuità, non di rottura: Parazzoli ha lavorato fianco a fianco con Barbieri, condividendone vittorie, fatiche e successi. È un nuovo inizio che non rinnega il passato, ma prova a rilanciarsi proprio da ciò che è stato costruito.
La stagione, infatti, è tutt’altro che finita. La CDA è ancora in corsa per due grandi obiettivi: la Coppa Italia, con la semifinale contro Padova in programma a Latisana mercoledì sera, e il campionato, che entra ora nella fase decisiva della Pool Promozione e degli eventuali playoff. Con un roster tra i più validi dell’intera Serie A2, la possibilità di puntare in alto resta concreta.
Nel solco di questa scelta, la CDA Volley Talmassons FVG conferma ancora una volta la propria solidità e ambizione. Una società che non ha paura di prendere decisioni difficili, che guarda avanti con lucidità e che è disposta a mettersi in discussione pur di continuare a migliorarsi e crescere. La separazione da Barbieri non rappresenta una fine, ma un nuovo punto di partenza: la volontà è quella di rilanciare il progetto, valorizzare un roster tra i più competitivi della Serie A2 e giocarsi fino in fondo tutte le proprie chance.
La CDA riparte così, con determinazione e identità, per raggiungere gli obiettivi prefissati, consapevole del percorso costruito negli anni e della forza di un ambiente che ha dimostrato di saper trasformare le difficoltà in nuove opportunità. Di Barbieri resta tutto: i risultati, il metodo, il rapporto umano. Resta la consapevolezza che a Talmassons ha scritto la storia. E quella storia, qualunque cosa accada da qui in avanti, nessuno potrà mai cancellarla.