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Atta, cosi non va! L’Udinese può fare a meno del francese?

di Alessio Galetti

L’unica nota negativa del successo dell’Udinese a Genova è stata la prestazione di un Arthur Atta che ha deluso le aspettative e non ha saputo incidere. Una prova talmente sottotono che ha costretto Runjaic a sostituirlo all’intervallo, inserendo un giocatore come Piotrowski. Risultato? Dopo l’enorme sofferenza nella prima frazione, i bianconeri sono rientrati dagli spogliatoi con un altro piglio e la sensazione è che la scelta del tecnico sia stata azzeccata.

Quello che preoccupa, però, è il fatto che il francese fatichi ad essere incisivo e non riesca ad essere concreto negli ultimi metri di campo. La gara del Ferraris è stata una delle parentesi più buie in maglia friulana e quello che è saltato all’occhio sono i numerosissimi palloni persi nei primi quarantacinque minuti di gioco (8). Un dato quasi impietoso, per una squadra che ha bisogno della sua qualità per provare a far arrivare il pallone alla coppia d’attacco. Troppi tocchi e poco gioco di squadra per il classe 2003, due aspetti che, indubbiamente, danneggiano la manovra e a Genova lo si è visto.

Nonostante la grande crescita avvenuta rispetto alla scorsa stagione, Atta sembra essere ancora piuttosto lontano dal poter essere definito un giocatore da grande squadra. Per spiegare questo concetto è lecito fare riferimento ai numeri: 2 reti e 3 assist in questo campionato sono decisamente pochi. Colpa del fatto che non gioca nella sua posizione? Runjaic decide di schierarlo da mezzala e gli dà grande libertà, costringendo i suoi compagni di reparto a dei compiti di contenimento. Il suo strappo palla al piede e la sua capacità di saltare l’uomo sono qualità evidenti, ma cosa manca per far si che il francese si esprima al massimo del suo potenziale?

Un altro fattore da tenere in considerazione è la convivenza con Zaniolo. Un tridente composto da questi due e da Davis sarebbe il sogno di ogni tifoso bianconero, ma Runjaic è alla ricerca del massimo equilibrio ed è consapevole del fatto che i due hanno caratteristiche troppo simili per giocare uno accanto all’altro. Motivo per il quale si trova costretto a fare delle scelte e i numeri lo stanno premiando: meglio sacrificare Atta per dare maggior spazio in avanti a Zaniolo.

Un finale di stagione per sperimentare. La vittoria del Ferraris ha permesso all’Udinese di salire a quota 39 punti, un bottino che permette di concludere la stagione programmando già quella successiva. Uno dei temi di queste ultime settimane sarà proprio il ruolo del francese, che nella passata stagione si è messo in mostra da esterno in un centrocampo a quattro, ma che quest’anno dà l’impressione di faticare a trovare la giusta collocazione in mezzo al campo. Qua sarà Runjaic a capire che soluzioni trovare per valorizzarlo e per avere un’arma in più in un attacco che al momento parla solo inglese e italiano.


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