Apu Udine, con Varese una sconfitta che non ridimensiona. Ora c'è da svuotare l'infermeria
Un incidente di percorso. Si può leggere così la sconfitta meritata dell'Apu Old Wild West Udine al Palasport Primo Carnera Credifriuli contro Varese. I biancorossi hanno imposto sin da subito il loro modo di giocare, controllando la gara e non permettendo mai veramente ai friulani di rientrare in partita. Nessun allarme però, perdere con Varese può capitare (soprattutto vedendo il momento di forma che stanno vivendo Alviti e compagni).
Perché l'Apu ha lottato, non prendendo un'imbarcata (tratto distintivo ormai della squadra di coach Vertemati visto che non ha mai perso con parziali importanti) ma dovendo fare i conti con le assenze. Due, quelle di Bendzius e Calzavara, ma pesanti. Anche per l'economia dell'incontro, con il play italiano che poteva contrastare i cambi in difesa varesini con la sua capacità nell'uno contro uno, mentre il lungo lituano avrebbe dato sicuramente una mano a contenere Nkamouha e nella contesa a rimbalzo.
In vista della gara del Taliercio contro la Reyer Venezia, quindi, è primario cercare di svuotare l'infermeria, magari recuperando anche Christon e Ikangi (non al 100% contro Varese) per giocarsela ad armi pari contro i lagunari. La forza dell'Apu quest'anno è il gruppo e per rendere la vita dura a chiunque i bianconeri hanno sempre bisogno di essere al completo.
Una sconfitta che non ridimensiona la stagione di Udine, a +10 dalla zona retrocessione e mai veramente invischiata da ormai più di tre mesi in quelle contese lì. Un finale di stagione, in attesa del rientro di Hickey, da giocare con la massima spensieratezza. E le vittorie arriveranno da sé.