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Apu Udine, arriva Milano: mission not impossible ma serve la partita perfetta al Carnera

di Stefano Pontoni

Dopo la sosta forzata dovuta all’esclusione di Trapani dal campionato, l’APU Old Wild West Udine torna finalmente in campo. E lo fa nel modo più intenso possibile: al PalaCarnera Credifriuli arriva l’Olimpia Milano, una delle grandi del basket italiano.

I bianconeri ritrovano il parquet dopo due settimane utili per rifiatare, recuperare energie e infortunati e lavorare su dettagli che, nelle ultime uscite, hanno fatto la differenza. Dall’altra parte ci sarà una squadra reduce dal doppio impegno in Eurolega: la sconfitta contro il Monaco e la vittoria nel derby italiano contro Bologna raccontano di una Milano che potrebbe arrivare a Udine con qualche scoria fisica, ma sempre forte di un roster profondissimo e ricco di talento.

All’andata, all’Allianz Cloud, l’Apu aveva già dimostrato di potersela giocare alla pari. Una partita di grande personalità, sfiorando il colpo grosso con la tripla di Alibegovic nel finale. Poi, però, fu Brooks a strozzare l’urlo di gioia bianconero con un buzzer beater che lasciò l’amaro in bocca. Una fotografia perfetta della stagione di Udine: competitiva contro tutti, anche contro le grandi, ma ancora alla ricerca di quel dettaglio che fa la differenza tra una grande prestazione e una vittoria pesante. È proprio questo il punto. L’Apu ha dimostrato più volte di avere il livello per stare dentro le partite contro le migliori della classe. Quello che è mancato finora è il killer instinct, la capacità di chiudere le gare quando si ha l’inerzia dalla propria parte. Lo si è visto anche nell’ultima sfida contro Venezia, dove dopo un primo tempo dominante è arrivata la rimonta orogranata.

Contro Milano non saranno concessi margini di errore. Perché contro squadre di questo livello basta un piccolo spiraglio per essere puniti. Servirà una partita solida, continua, senza cali di tensione. La chiave, come sottolineato più volte da coach Adriano Vertemati, è chiara: difendere. Udine vince quando riesce a costruire la propria identità nella metà campo difensiva. Contro Milano non si potrà pensare di giocare una gara ad alto punteggio, ma sarà fondamentale abbassare i ritmi, limitare le soluzioni offensive degli uomini di Poeta e costringerli a una partita sporca, fisica.

In palio ci sono punti pesanti, che potrebbero avvicinare in modo decisivo l’Apu all’obiettivo salvezza. Anche perché dietro la classifica si muove: Treviso contro Cremona ha rilanciato le proprie ambizioni e la corsa resta aperta soprattutto se dovesse battere anche Sassari nel weekend. Quella contro Milano è solo la prima di un trittico che dirà molto sul finale di stagione bianconero: dopo le “scarpette rosse” arriveranno la trasferta di Cremona e il derby con Trieste. Tre partite ad altissimo coefficiente emotivo e tecnico.

Una certezza, però, c’è già: il PalaCarnera Credifriuli sarà ancora una volta stracolmo. L’ennesimo sold out di una stagione straordinaria dal punto di vista del pubblico. E proprio da lì, da quel calore, Udine dovrà ripartire. Perché contro Milano servirà tutto: energia, testa, cuore. E un palazzetto così può davvero fare la differenza.


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