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A Brescia ancora un super Alibegovic: il capitano è il valore aggiunto dell'APU

di Francesco Maras

Mirza Alibegovic è tornato in Serie A con la squadra che sente più sua e lo ha fatto da vero leader. Il figlio d'arte sta giocando una stagione da vero e proprio trascinatore, guida il nucleo di italiani e dei veterani e "contagia" con i valori bianconeri i nuovi arrivi. Sul campo si è sempre fatto trovare pronto quando chiamato in causa, fornendo prestazioni utili ed entrando spesso in striscia con una serie di canestri. 

Più di tutto però, Mirza ci mette la faccia e lo fa con grande senso di responsabilità. A inizio stagione spesso si diceva frustrato quando le vittorie faticavano ad arrivare, ora predica calma a compagni e tifosi perché il bello deve ancora arrivare. È anche il primo a strigliare i suoi colleghi, così come ha fatto a fine primo tempo della sfida contro Brescia, quando Udine si è ritrovata in vantaggio di solo un punto dopo essere stata avanti anche in doppia cifra.

Vincere è anche una questione di mentalità e il numero 5 dell'APU Old Wild West Udine lo sa bene. I trofei nel suo palmares non sono lì per caso, così come non è casuale la sua carriera e il suo status di giocatore rispettato da ogni avversario. La squadra sente la leadership di un giocatore che in questa stagione ha accettato un ruolo più marginale rispetto alle scorse annate pur di tornare nella massima serie con i suoi colori. 

Nell'ultimo turno di campionato, Alibegovic è stato il migliore dei suoi, con 20 punti, 4 rimbalzi e 3 assist in una stagione in cui viaggia a 12 punti e 3 rimbalzi di media. È stato protagonista anche di uno dei turning point, quando gli è stato fischiato un fallo tecnico molto dubbio. Da capitano avrebbe avuto il diritto di chiedere spiegazioni all'arbitro sulla sanzione appena ricevuta: il direttore di gara ha invece ritenuto troppo veemente la richiesta, aggravando la posizione della squadra. Anche in quel momento, in una gara tesa, ha saputo non perdere le staffe, dando ancora una volta un esempio da professionista navigato. E al termine della partita è normale la sua rabbia mai oltre le righe, perché la vittoria contro i primi della classe era alla portata. 

Mirza incarna i valori dell'APU: lotta con agonismo senza mai oltrepassare il limite, cerca sempre di andare oltre le proprie possibilità per il bene del collettivo e si prende le responsabilità quando è necessario. È quello che deve fare un capitano, ma non è mai scontato.


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