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Olimpiadi Milano-Cortina 2026, il presidente Marcon: "Una festa per lo sport italiano"

di Alessandro Vescini

Al via le Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Il presidente del Coni FVG, Andrea Marcon, e il capo area tecnica Michele Antonutti hanno fatto il punto su come arriva l'Italia alla manifestazione. 

Presidente Marcon: Che significato hanno questi Giochi Olimpici per lo sport italiano e per il movimento del Friuli Venezia Giulia?

"Le Olimpiadi sono il coronamento di un sogno, tutti gli atleti focalizzano la loro carriera per questa manifestazione. Credo che queste siano delle Olimpiadi che porteranno una festa a tutto lo sport italiano. Anche per i tanti giovani che l'Italia porta in gara sarà l'occasione di misurarsi a livello internazionale. Speriamo che questo sia uno step per la loro crescita e non un punto di arrivo. Siamo felici di vivere questa esperienza, non è una cosa così normale avere le Olimpiadi in casa e avere ancora quelle invernali dopo 20 anni è una vera e propria eccezione". 

Michele: Quanto cambia gareggiare davanti al pubblico di casa?

"È un'emozione ma anche opportunità, speriamo che il pubblico possa dare ai nostri atleti un'energia extra e quella motivazione in più per ottenere un risultato. Spero che il nostro Comitato azzurro ottenga grandi risultati. Un esempio è stata la gara inaugurale di hockey femminile dove le nostre Azzurre si sono imposte con merito davanti a un pubblico di parte di oltre 9 mila persone".

Per tutti e due: Il Friuli Venezia Giulia si presenta con una pattuglia di livello: potrebbe essere un'Olimpiade storica per la nostra Regione?

"Abbiamo dieci atleti ai nastri di partenza, ricordiamo che viviamo in una Regione di neanche 1 milione e 200 mila e parliamo di sport invernali quindi solo di una fascia di quello che è il movimento sportivo del nostro territorio. Avremo dieci ragazzi e ragazze che daranno il meglio di loro stessi, vediamo cosa succederà. Le previsione non si possono fare perché i Giochi Olimpici sono un qualcosa di incredibile. Sono situazioni dove ci sono gli outsider, è una gara che si svolge una volta ogni quattro anni e può succedere di tutto".

C'è molta attesa per Lisa Vitozzi:

"Avere un po' di pressione è un privilegio, fa parte della coscienza del valore di un atleta ma anche della riconoscenza arrivata dall'esterno. Spero che prenda questa pressione alle Olimpiadi non come una cosa negativa ma come una carica aggiuntiva, perché gareggiare davanti ai tuoi connazionali e nelle proprie montagne è un'esperienza che ti porti dietro per tutta la vita".

Presidente Marcon: Quanto è importante per una Regione come il FVG avere figure di riferimento che diano continuità?

"È importante che poi anche queste figure si mettano a disposizione di tutto il resto del movimento. E questa è la fortuna e la bravura dei ragazzi che abbiamo noi in Regione, posso parlare di tutti da Chiara Cainero a Mara Navarria che mettono a disposizione le loro conoscenze e la loro esperienza. Questo è un modo proattivo per crescere tutti insieme". 


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