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Nicoletti: "Cividale posto giusto per Ferrari, può diventare determinante in A2"

di Francesco Maras

Alessandro Ferrari si è imposto come una delle rivelazioni della stagione della UEB Gesteco Cividale appena conclusa. Una sorpresa per molti, ma non per chi lo conosce bene: "È un ragazzo con dei mezzi atletici molto importanti e un grandissimo talento: sono contento si sia adattato così velocemente alla categoria", spiega in esclusiva a TuttoUdinese Lorenzo Nicoletti, direttore generale del Basket Ravenna Piero Manetti, ex squadra di Ferrari.

La sua maturazione parte da lontano e ha visto diverse tappe: "Alessandro è arrivato a Ravenna dal College di Borgomanero - continua Nicoletti - una squadra dalla quale escono molti giovani interessanti, e ci è stato affidato dal padre Federico che è il direttore generale di quella società per aiutarlo nei primi due anni dello sviluppo da senior. Dopo una prima fase di ambientamento, è arrivata quella in cui si è adattato e ha migliorato le proprie caratteristiche, conoscendo il campionato e l'apporto che può dare alla squadra". 

L'ala classe 2003 ha fatto vedere progressi soprattutto nei playoff, aspetto che non è passato inosservato anche a chi lo osserva da anni: "Gli è bastata una sola stagione a Cividale per fare la stessa crescita fatta a Ravenna in due anni, sta facendo dei passi da gigante. Penso sia uno sviluppo mentale molto importante. Mi fa piacere la sua riconferma a perché penso sia la piazza giusta per crescere ulteriormente, è ancora giovane e ha dei margini di miglioramento notevoli".

A Cividale ha giocato al fianco di suo fratello, ma Alessandro ha saputo ritagliarsi il proprio spazio: "Il confronto con Francesco l'ha sempre stimolato: nel suo secondo anno in B il fratello era già a Cividale, secondo me questo è stato un aspetto importante. La partenza in direzione Virtus Bologna a metà stagione gli ha liberato uno slot importante con dei minuti consistenti e lui ha saputo cogliere al volo l'opportunità".

Dopo molta B e una comparsa in A, Ferrari ha dato una svolta importante alla propria carriera compiendo un salto di categoria: "Cividale è stata sicuramente la scelta giusta, perché ha più volte dimostrato di essere una delle migliori realtà in A2 per lanciare i giovani, soprattutto quelli provenienti dal campionato di Serie B. Ha un allenatore portato per fare questo tipo di attività, è stata la scelta migliore che potesse fare. La UEB è il posto giusto dove fare quello switch mentale per diventare un giocatore determinante in A2: il talento e i mezzi fisici non gli mancano".

Con l’addio del capitano Rota, quello di Marangon oltre a quello di Francesco Ferrari, la UEB conclude un ciclo, ma Pillastrini e Micalich hanno deciso di responsabilizzare e ripartire da Alessandro: "Si chiude un ciclo, è vero, ma la società continua a puntare su giovani molto interessanti: Mobio e Tiagande sono i migliori giovani della Serie B, aggiungerei anche Vecchiola che due stagioni fa era a Treviglio. Sono orgoglioso che Alessandro abbia preso in eredità il ruolo da 4 titolare del fratello, avendo così l'opportunità di dimostrare molto, ha le qualità per farlo", conclude Nicoletti.

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