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Il presidente Ermes Canciani: "In Italia manca il coraggio"

di Francesco Maras

Ermes Canciani, presidente del Comitato FIGC Friuli-Venezia Giulia, ha parlato in esclusiva a TuttoUdinese dello stato di salute del calcio in Italia e nella Regione. Riflessioni che arrivano dopo l'amara sconfitta della Nazionale italiana contro la Bosnia, che ha impedito agli Azzurri di partecipare ai Mondiali per la terza edizione consecutiva: "Avevamo una Nazionale che partecipava ai Mondiali e li vinceva, ora la norma sembra quella di mancare l’appuntamento. Ci sono stati diversi cambiamenti, dall’addio di Spalletti all’arrivo di Gattuso che ha forse ricompattato il gruppo, ma non è bastato. Non mi sbilancio nel dire che la colpa sia in capo agli organi federali, ma di una cosa sono certo: è necessario rimotivare i nostri ragazzi, ricreare una scuola allenatori importante, ma soprattutto avere coraggio".

La finale playoff ha dato delle indicazioni nette riguardo una squadra e, di riflesso, un movimento intero in difficoltà: "Sulla partita di ieri non c’è molto da dire, non dobbiamo nasconderci dietro all’arbitraggio o ad altri alibi. Purtroppo abbiamo perso perché i valori in campo hanno dimostrato che non abbiamo le qualità per andare al Mondiale: se prima il numero 10 della Nazionale era Baggio, Del Piero o Totti ora, parlando con il massimo rispetto, è Raspadori e ciò la dice lunga".

Subito dopo la sconfitta c'è chi ha invocato le dimissioni dei vertici istituzionali a partire da Gabriele Gravina, ma secondo Canciani potrebbe non essere l'unica soluzione: "Le istituzioni sono responsabili solo fino a un certo punto: abbiamo comunque avuto successi nel calcio a livello giovanile e negli altri sport, dove le nostre selezioni nazionali ora sono punti di riferimento. Ripeto, serve il coraggio di fare scelte che all’inizio possono sembrare impopolari ma che poi sul lungo periodo paghino. La gente alla fine vuole vedere una squadra vincente".

"Non è possibile - continua Canciani - che nella Bosnia giochi un giocatore come Aljabegovic che a 18 anni ha già responsabilità ed esperienza mentre noi lanciamo Pio Esposito e Palestra con fatica. Bisognerebbe non avere paura di copiare gli esempi virtuosi come la Juventus Next Gen: nel corso degli anni ha lanciato dei talenti, uno su tutti Yildiz, che hanno potuto fare il salto di qualità".

In Regione il movimento ha raggiunto traguardi importanti che sembrano in controtendenza, ma fanno sperare per il futuro: "Lo stato di salute del movimento in Friuli-Venezia Giulia è buono, siamo forse il territorio più piccolo che è riuscito ad avanzare con diverse rappresentative al Torneo delle Regioni. Ad oggi portiamo la rappresentativa Under 15 e Under 17 in semifinale mentre l'Under 19 sta disputando i quarti di finale", conclude Canciani.


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