Chi ci sta sul carro? (prima parte)
Grande festa quindi: caroselli, abbracci e brindisi a go-go!. Tutti sul carretto dei vincitori insomma, come è giusto che sia. Dio, in effetti di quei friulani che tifano Juve, Inter o Milan e che simpatizzano Udinese solo quando questa non insidia la loro metropolitana preferita beh, di questi faremmo volentieri a meno... ma comunque, accettiamoli con spirito francescano e speriamo rinsaviscano presto. Diamo ora uno sguardo alla festante fauna che popola 'sto benedetto carretto... tra i volti beati ed inebriati riconosciamo molti di quei personaggi che c'hanno accompagnato per tutta la stagione.
Colui che balza subito all'occhio è il Tifoso Fashion: impossibile non notarlo. Indossa la maglia dell'ultimo campione in voga, quest'anno è il turno di Muriel. Cappello in feltro bianconero con campanellini sulle punte comprato alla Fiera di S. Caterina, immancabile sciarpa dodicesimo player, vuvuzela che non si sa cosa c'entri, ma siccome i mondiali sono andati in vacca bisognava pur utilizzarla. A lui vogliamo proprio bene, e come non si può!? E' grazie a lui che tutti ci ricorderemo di questa festa visto che farà centinaia di foto col suo iPhone, taggando un totale 25.025 persone; praticamente tutti nuovi abbonati.
Poi c'è il Supporter DOC. Onnipresente a qualsiasi celebrazione pubblica legata alle manifestazioni di cultura friulana... con almeno un chioschetto della birra in mezzo. Lui sì che si da da fare supportando la squadra, sfortunatamente a noi tocca poi sopportare il suo alito. Lo trovi alla presentazione dei giocatori ad inizio stagione, sulle panchine del Friuli DOC, ad intonare cori con gli Alpini, e perfino a Lignano Sabbiadoro in spiaggia, a fare riscaldamento tra i teenager teutonici durante il Ponte di Pentecoste. Ci regala spesso momenti di genuina ilarità con performance folkloristiche tipo: immotivate natiche al vento, rutti terra-aria senza filtro e blasfemìe carniche ad alto potenziale deflagrante. Non ci sentiamo di spingere fuori dal carretto questo elemento che, per quanto molesto, il suo posto se l'è guadagnato ampiamente.
Con sguardo compiacente ed in posa plastica e confortevole troviamo l'Udinese Posh. Allo stadio si adagia spesso in tribuna VIP “perché gli regalano i biglietti”. Quando parla della squadra ne parla in terza persona “dovevano fare”, “avrebbero potuto”, “gli mancava qualcosa”, ma quando parla dei singoli giocatori li chiama per nome, come fossero i compari di una vita di bisbocce. Questa bipolarità è dovuta ad un conflitto interiore che è stato da alcuni descritto in punto di morte come “quella bruciante sensazione di essere un milanese intrappolato nel corpo di un friulano”. Questo tifoso, per quanto possa essere inerme, si rivela estremamente generoso nei momenti di euforia del branco e, visto che ha pagato l'ultimo giro, il Supporter DOC lo prende sotto braccio e lo tiene sul carretto!
Ora però è meglio rimettere gli occhi sulla strada, che qualcuno ha lampeggiato, e mi sa che ci sta l'autovelox dietro la curva. Allacciatevi le cinture perché la rassegna non è finita e continueremo a cercare qualcuno da buttar giù fra qualche chilometro...