Pizarro, il futuro è un rebus: il prestito al Racing non decolla e l’Udinese riflette
L’avventura al Racing Club, iniziata lo scorso gennaio con la formula del prestito annuale dall’Udinese, non sta andando secondo le aspettative. L’attaccante cileno continua infatti a trovare pochissimo spazio anche in Argentina e, secondo indiscrezioni provenienti dal Sudamerica, non è escluso che il prestito possa addirittura interrompersi in anticipo. A fine semestre il Racing incontrerà gli agenti del giocatore per fare il punto della situazione e valutare quale possa essere la soluzione migliore per il proseguimento della carriera del classe 2005.
Numeri che non bastano. Finora il bilancio è molto magro. Pizarro ha raccolto appena due presenze nel torneo di Apertura, per un totale di 117 minuti giocati e un assist all’attivo. Troppo poco per un attaccante arrivato con aspettative importanti e considerato, fino a non molto tempo fa, uno dei prospetti offensivi più interessanti del calcio cileno. L’impressione è che il ragazzo stia vivendo una fase delicata della propria crescita. Perché il problema non riguarda più soltanto l’adattamento al calcio europeo o alla Serie A. Anche tornando in un contesto teoricamente più favorevole, Pizarro non è riuscito a ritrovare brillantezza e continuità.
La sua esperienza a Udine, d’altronde, era stata già molto complicata. Arrivato tra curiosità e aspettative, il cileno in bianconero è rimasto a lungo un oggetto misterioso, incapace di ritagliarsi spazio o lasciare davvero il segno. E oggi il rischio concreto è che quella che sembrava una grande intuizione di mercato si trasformi in una clamorosa occasione mancata. Il discorso, in parte, può essere esteso anche a Iker Bravo. Due giovani attaccanti arrivati a Udine accompagnati da etichette pesanti, curriculum giovanili importanti e grande considerazione internazionale, ma che non sono riusciti a esplodere né in Friuli né successivamente in prestito. Ed è proprio questo il dato che fa riflettere maggiormente. Perché quando un talento fatica in un contesto, ci può stare. Quando invece non riesce a rilanciarsi nemmeno altrove, allora forse il problema è più profondo.
Adesso l’Udinese dovrà capire come muoversi. Interrompere il prestito e riportarlo subito in Italia? Cercare una nuova sistemazione? Oppure continuare a credere nel percorso del giocatore aspettando tempi migliori? La sensazione è che molto dipenderà anche dalla volontà dello stesso Pizarro e dalle valutazioni tecniche che il club farà durante l’estate. Perché il potenziale intravisto negli anni scorsi non può essere sparito improvvisamente, ma il tempo inizia a passare e il rischio di perdersi definitivamente aumenta. A Udine, intanto, il caso Pizarro resta uno dei più emblematici degli ultimi anni: un investimento nato tra entusiasmo e prospettive importanti, ma che finora non è mai riuscito davvero a prendere forma.