.

UEB Cividale, Pillastrini: “Stiamo tenendo monitorato Karvel Anderson, non condivido la scelta di Ferrari"

di Alessio Galetti

UEB Cividale che sta vivendo un momento della stagione di transizione, tra l’addio di Francesco Ferrari e le voci di mercato su Lucio Redivo, che è stato decisivo nella trasferta di Cento. Stefano Pillastrini, coach della formazione ducale, è stato ospite del podcast “PallaA2”, organizzato dalla Rai, nel corso del quale ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: sul momento dell’argentino:

“Redivo è un ragazzo molto legato alla situazione emotivo, nella prima parte della scorsa stagione ha giocato sulle ali dell’entusiasmo, poi è subentrato il fatto che non si è mai potuto fermare nelle precedenti annate: una volta finita la stagione, prendeva parte a dei lunghissimi raduni con la Nazionale e probabilmente è sopraggiunta un po’ di stanchezza e le sue prestazioni sono calate. Dopo essersi riposato, quest’estate non si è presentato in condizioni fisiche eccellenti, ma credo che non gli manchi niente per riprendere il suo passo. Non abbiamo nessuna intenzione di cambiare, vogliamo migliorare la squadra ella speranza che Redivo torni a giocare come sa. È chiaro che Karvel Anderson è un’opzione che abbiamo e terremo monitorata la situazione”.

Inoltre, il coach dei friulani si è anche espresso sull’addio del classe 2005 e sull’imminente acquisto di Cosimo Costi, che ha già esordito in maglia Gesteco:

“È chiaro che quando togli il miglior realizzatore e il miglior rimbalzata qualcosa cambia, ma tutti possono fare qualcosa in più. Con Costi potremmo continuare ad avere un approccio positivo e arrivare a raggiungere dei buoni risultati. Io non avrei mai fatto la scelta che ha fatto Ferrari, perchè è un ragazzo che migliora giocando e per adattarsi a un livello più alto avrebbe bisogno di un po’ di tempo nel gioco. Arrivare in pre-campionato, con due mesi di lavoro davanti, sarebbe stata la cosa più semplice per lui. È un ragazzo di grande qualità e di grande talento, ma secondo me essersi trasferito adesso non è stata la scelta giusta. Sono convinto che la Virtus Bologna abbia scelto la strada più difficile. Siamo in mezzo a un cambiamento iniziato questa estate con la partenza di Miani e Dell’Agnello, proseguita adesso con Ferrari e che potrebbe continuare la prossima stagione con quella di Marangon. È chiaro che noi dobbiamo reinventarci, è un’evoluzione che dobbiamo fare per forza di cose, i cambiamenti fanno parte dell’evoluzione logica”.


Altre notizie