UEB Cividale, Costi si presenta: "È bastata una telefonata di tre minuti con Pillastrini per venire qua"
UEB Cividale che non si è fatta trovare impreparata dopo l’addio di Francesco Ferrari, l’innesto di Cosimo Costi è stato azzeccato e le tre gare contro Cento, Brindisi e Verona ne sono state la testimonianza. Un giocatore capace di dare equilibrio e di essere molto presente nelle due aree, ma ha anche dimostrato di essere molto preciso in fase realizzativa. Presso la sala stampa del PalaGesteco è avvenuta la conferenza stampa di presentazione del classe 2000, con il presidente gialloblu Davide Micalich che ha preso la parola per primo e ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:
“Sia lui che noi cercavamo un progetto continuo e non di breve durata, Costi cercava spazio e il suo obiettivo non era solo quello di performare, ma anche quello di migliorare nel lungo periodo. Noi viviamo nella fama di essere una grande famiglia. Contro Avellino abbiamo perso malamente, oggi ci troviamo sei punti avanti. Costi è arrivato dopo Rieti e dopo la partenza di Ferrari, ma è stato subito protagonista. Ad Avellino erano quasi dispiaciuti al fatto di lasciarlo andare via. A Verona è entrato nei primi due quarti e ha giocato molto per la squadra, senza prendersi dei tiri, poi coach Pillastrini glielo ha fatto notare e sappiamo come è andata. Ha inciso con tre vittorie, ha rotto il ghiaccio ma da lui ci aspettiamo tanto. Con l’inserimento di Costi abbiamo rimesso la squadra a posto, come avevamo pensato la scorsa estate. Lunedì Amici si opera, abbiamo trovato minuti importanti da Ferrari, ma con l’ingresso di Costi crediamo di aver trovato un equilibrio di squadra. Il mercato è sempre aperto, ma siamo tranquilli. Cesana lo vedo molto più coinvolto, Mastellari ha fatto fatica nelle ultime partite, la coppia Freeman-Berti funziona”. Credo che alla fine delle prossime quattro partite potremmo iniziare a fare delle valutazioni”.
Successivamente, è stato proprio il turno di Costi, che ha dichiarato di essersi ambientato perfettamente all’interno del mondo Gesteco e di considerare questa come un’opportunità unica per la sua carriera:
“Sono arrivato qui una decina di giorni fa, è stata una decisione lampo. Il 13 gennaio ero al telefono col coach e mi è stato detto di venire a Cividale. Sapere che sarei venuto qua mi ha fatto sorridere, è una grande occasione, so cosa significa giocare in questo palazzetto e contro Brindisi ne ho avuto un assaggio. Questa chiamata mi ha fatto piacere, perchè per un giocatore percepire la fiducia dello staff è molto importante. Non guardo il passato ma sono contento di come si sta evolvendo la mia stagione. Sono stato molto deciso in questa scelta, ora tocca a me giocare le mie carte e aiutare la squadra, ripagando la fiducia della società. Con Pillastrini è stata una telefonata di tre minuti, mi ha detto cosa cercava e ci siamo trovati. Nasco come quattro, ma ho finito la transizione da tre. L’ambiente ha aiutato tanto nel mio inserimento, ho percepito fin da subito una partecipazione diversa, i ragazzi mi hanno accolto benissimo nello spogliatoio. La partita di Cento è stata una manna dal cielo, mi ha aiutato a inserirmi in un contesto nuovo, avendo vinto una partita difficile. A Verona ci siamo trovati sotto di tre ai tempi supplementari, i ragazzi sono tutti compatti e concentrati sullo stesso obiettivo: averla vinta con autorità e con maturità è stato fondamentale. Ci sono dei momenti in cui senti la fiducia dei compagni e questo ti responsabilizza, a Verona ci siamo ritrovati con i tifosi e queste sono cose che in campo si accorge, regalare piacere e gioie ai nostri tifosi sia una delle parti fondamentali per un giocatore. È solo l’inizio, ma continuare su questo livello sarà ancora più difficile, ma lavorerò in settimana per riuscirci. Rispetto ad Avellino, dove avevo un ruolo da esterno, con lo staff ci siamo concentrati sull’allenamento di alcune situazione, soprattutto in fase difensiva. In questo primo periodo a casa ci sono stato poco, un paio di volte sono andato a fare le spesa e ho trovato dei tifosi che mi hanno detto una parola di incoraggiamento”.