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Trapani Shark, duri comunicati contro TFN e Petrucci

di Francesco Maras

Nel giorno di una partita interlocutoria come quella contro la Dolomiti Energia Trentino, la Trapani Shark ha emesso due comunicati stampa molto duri nei confronti delle ultime sanzioni comminate e di una presunta disparità di trattamento. 

Ieri, 9 gennaio, sono arrivati due ulteriori punti di penalizzazione e una inibizione di 2 anni per il presidente Valerio Antonini. La società siciliana "è stata letteralmente spazzata via in meno di 45 giorni con un piano stabilito a tavolino, agevolato dalla totale mancanza di supporto dalle istituzioni locali e regionali (inclusa la totale assenza di supporto dalla FIP Siciliana) e dalla propria tifoseria che anzi ha preferito attaccare il Presidente e la sua famiglia, ossia colui che li ha portati con propri sacrifici a primeggiare in serie A e in Champions League", si legge nel primo comunicato.

Il secondo comunicato fa riferimento a un documento arrivato alla società da Snježana Menalo, rappresentante di Leo Menalo, che imputa al presidente della FIP Gianni Petrucci una disparità di trattamento nei confronti di presunti illeciti. In questa lettera, Petrucci è accusato di aver agito in maniera selettiva nei confronti di soggetti determinati (si fa riferimento esplicitamente al caso della Trapani Shark): "La disparità di trattamento non è riconducibile a carenza di poteri, bensì a una scelta consapevole circa l’an e il quomodo dell’esercizio degli stessi, elemento rilevante ai fini della valutazione penale".

Alla luce di questi fatti, che la Shark si riserva di verificare, la società si esprime in questo modo: "Per quanto sopra, richiediamo con la massima urgenza e fermezza : a) Una risposta pubblica, chiara e ufficiale da parte del Signor Presidente Giovanni Petrucci; b) Che tale risposta intervenga nel più breve tempo possibile; c) Che la stessa sia idonea a dissipare in maniera inequivocabile tutti i dubbi e le perplessità che scaturiscono dalla inquietante ricostruzione dei fatti attribuita al Sig. Menalo".

Nel frattempo stasera, 10 gennaio, è in programma la sfida contro Trento: il rischio di una partita-farsa come quella "giocata" dai siciliani in Champions League è alto, una situazione che non può far bene al movimento cestistico italiano.


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