Rimini, Luise: "Con Cividale non sarà facile, Redivo non è l'unico pericolo"
Rimini si prepara a giocare la semifinale playoff contro la UEB Gesteco Cividale a 48 ore dalla gara 5 giocata contro Pesaro. L'assistant coach Sergio Luise ne ha parlato in sede di presentazione alla vigilia: "Avevamo preparato un piano sia nel caso avessimo incontrato Cividale o nel caso avessimo incontrato Rieti, quindi non andiamo impreparati. Non riuscendo a svolgere un allenamento, cercheremo di concentrarci forse un po' più sulle nostre cose, senza stravolgere tanto; è una squadra con cui abbiamo giocato non tanto tempo fa, ci siamo incontrati più volte durante la stagione, a partire dalla Supercoppa. Non sarà facile, come ogni gara 1 è quella meno tattica della serie, ma è quella più giocata sulle emozioni, sulle sensazioni, sulle capacità tecniche di di tutta la serie play-off".
Dopo aver eliminato una delle favorite, Rimini vive in fiducia sull'entusiasmo e sulla consapevolezza di avere molte alternative valide a propria disposizione: "Come staff il nostro compito sarà quello di scegliere di dare il minutaggio ai giocatori in base a quello che ci dice la partita e a quelle che possono essere le caratteristiche dei singoli ragazzi, sapendo di poter comunque contare su 11 giocatori. Pollone è un professionista incredibile e un bravissimo ragazzo, rimasto sul pezzo per tutto questo tempo pur avendo poco spazio, ma riuscendo a farsi trovare pronto: è l'esempio di un giocatore concentrato e presente. Tutti i ragazzi hanno dimostrato di essere a un livello di attenzione molto alto: abbiamo tante frecce al nostro arco e dobbiamo essere bravi noi a sfruttarle appieno".
Sulla strada verso la finale troverà la UEB di Redivo e compagni, un avversario alquanto ostico: "Ci sono delle analogie con Cividale proprio perché per cambiamenti del roster, tra cessioni e nuovi innesti, presenta dei protagonisti diversi, un po' come abbiamo fatto noi durante l'anno.
Loro sono stati bravi e sono bravissimi, proprio perché sono riusciti a trovare sempre nuovi protagonisti, magari ragazzi che giocavano pochissimo, e invece con più spazio hanno mostrato il loro valore. È una squadra completa con tantissima energia. Redivo è un giocatore che ha dimostrato di fare canestri con chiunque anche se è marcato bene, può segnare anche con la mano in faccia; dobbiamo cercare di proporgli più tiri in cui deve segnare ostacolato senza distrarci mai, sapendo che comunque non sarà l'unico pericolo. Quello che dobbiamo fare è concentrarci sulle nostre caratteristiche".
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