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Coach Meo Sacchetti si ritira: nel 2008/2009 la sua stagione alla Snaidero Udine

di Alessandro Vescini

Con il sipario calato sulla stagione di Serie B alla guida della Fabo Herons Montecatini, Romeo Sacchetti ha deciso di chiudere una carriera lunga oltre quarant’anni tra parquet e panchine. Per tutti, semplicemente Meo: uno dei personaggi più iconici della pallacanestro italiana.

Una leggenda costruita prima da giocatore, con l’argento olimpico conquistato a Mosca nel 1980 e il titolo europeo del 1983 con la Nazionale, poi da allenatore, capace di firmare imprese storiche come il triplete della Dinamo Sassari nella stagione 2014-15 e il ritorno dell’Italia ai Mondiali e alle Olimpiadi dopo oltre vent’anni di assenza da commissario tecnico azzurro.

Nel lungo viaggio di Sacchetti c’è stato anche un passaggio a Udine. Una parentesi breve, complicata, ma comunque legata a un momento delicato della storia della pallacanestro friulana.

Nel novembre del 2008 Meo arrivò sulla panchina della Snaidero Udine al posto di Attilio Caja. La squadra friulana stava vivendo una fase di evidente difficoltà dopo gli anni entusiasmanti culminati con le partecipazioni ai playoff. Il roster, costruito con ambizioni importanti e nomi di rilievo come Oscar Torres e Romero, non riusciva però più a trovare equilibrio e continuità.

Sacchetti provò a riportare serenità e identità a un gruppo in crisi, ma la stagione prese rapidamente una piega sempre più complessa. I risultati non arrivarono e la situazione di classifica si fece pesante settimana dopo settimana, fino all’esonero del tecnico sardo e all’arrivo di Mario Blasone. Nemmeno il cambio in corsa bastò però a evitare una retrocessione che segnò profondamente il basket udinese.

Queste le parole di commiato di Coach Sacchetti sul suo ritiro: "Qui a Montecatini ho conosciuto persone di alto livello, cariche di entusiasmo e passione. Non mi aspettavo un calore così: non smarrite mai queste caratteristiche, mi raccomando. Avrei voluto trasmettere ancora di più, ma porterò comunque questa esperienza nel mio cuore. L'affetto ricevuto dal pubblico ci ha dato una spinta straordinaria nel finale. Non potevamo congedarci con una sconfitta in casa, è stata bellissima la reazione in Gara 4. La successiva Gara 5 a Caserta è stata la mia ultima partita con la pallacanestro. Vi auguro il meglio: che il futuro regali a questo Club e a questa piazza tutte le soddisfazioni che meritate".


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