Tara Dragaš riparte dal podio: un oro e un argento al Grand Prix di Tartu
La stagione internazionale di Tara Dragaš si apre nel migliore dei modi. La diciannovenne friulana dell’ASU – Associazione Sportiva Udinese, in gara con i colori delle Fiamme Oro, ha lasciato subito il segno al Grand Prix di Tartu 2026, disputato nel fine settimana all’University of Tartu Sports Hall, conquistando due medaglie e sfiorando il podio nel concorso generale.
Per lei è arrivato l’oro alla palla, grazie a un esercizio di grande qualità tecnica e intensità espressiva valutato 27.350, punteggio che le ha permesso di salire sul gradino più alto del podio. Alle clavette ha invece centrato l’argento con 28.300 punti, alle spalle della polacca Liliana Lewinska, confermando solidità e maturità in un programma sempre più competitivo.
Nel concorso generale individuale Dragaš ha chiuso al quarto posto con 107.000 punti complessivi. A pesare sulla classifica sono state alcune imprecisioni e due errori al nastro che hanno compromesso la rincorsa al podio. Nonostante questo, il piazzamento le ha garantito l’accesso a tre finali di specialità – cerchio, palla e clavette – a dimostrazione di una prestazione complessivamente di alto livello.
Il risultato assume un valore ancora più significativo perché segna il ritorno alle competizioni internazionali dopo un periodo delicato legato a un intervento chirurgico. Un passaggio che rende questo debutto ancora più simbolico, come ha sottolineato Magda Pigano, vice direttrice dell’ASU e tecnica che l’ha seguita in Estonia: la gara, concentrata in un’unica giornata con quattro attrezzi per l’all around, si presentava complessa già alla vigilia. Nonostante le difficoltà, il bilancio è stato definito molto positivo, soprattutto per la qualità mostrata alla palla e per la conferma del valore tecnico alle clavette. A Tartu, inoltre, non sono mancati apprezzamenti anche da parte di delegazioni straniere, segnale di un profilo che cresce nel panorama internazionale.
Soddisfazione anche nelle parole del presidente dell’ASU, Alessandro Nutta, che ha evidenziato il carattere e la progressione tecnica dell’atleta. Le medaglie estoni rappresentano, secondo la società friulana, il frutto di un lavoro strutturato in palestra, sostenuto anche dalla riorganizzazione della sezione e dall’attivazione del Centro di Allenamento Tecnico promosso dalla Federazione Ginnastica d’Italia, che ha rafforzato il percorso di crescita.
Con questo doppio podio, Tara Dragaš inaugura il 2026 con un segnale chiaro: il talento c’è, la determinazione anche. E dopo aver superato un periodo complesso, la ginnasta friulana rilancia le proprie ambizioni nel circuito internazionale, con lo sguardo già rivolto ai prossimi appuntamenti della stagione.