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Olimpiadi, Lisa Vittozzi d’argento a Milano-Cortina: una medaglia che vale tanto per il FVG

di Stefano Pontoni

È un pomeriggio che profuma d’impresa e di orgoglio azzurro. L’Italia del biathlon conquista una medaglia d’argento olimpica nella staffetta mista ai Giochi di Milano-Cortina, e al centro di questo risultato c’è anche la firma luminosa di Lisa Vittozzi, che trascina il quartetto sul secondo gradino del podio con una prova di grande freddezza e qualità.

Sulla neve di Antholz/Anterselva, teatro simbolo del biathlon mondiale, la staffetta composta da Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Dorothea Wierer e Vittozzi si arrende solo a una Francia semplicemente superiore, impeccabile al tiro e imprendibile sugli sci. Ma l’argento azzurro vale come una vittoria, perché arriva al termine di una gara combattuta fino all’ultimo poligono e costruita con intelligenza, carattere e sangue freddo.

La prima parte della gara, affidata alle frazioni maschili, chiarisce subito il quadro: quattro nazionali fanno il vuoto, Italia compresa. Norvegia aggressiva, Germania solidissima al tiro, Francia dominante. Giacomel e Hofer gestiscono la pressione, commettono qualche errore ma evitano il giro di penalità, restando sempre agganciati al treno delle medaglie.

È però nella seconda metà che la gara prende la sua forma definitiva. Dorothea Wierer tiene l’Italia in piena corsa, lottando tra terza e quarta posizione senza mai perdere contatto con la testa. Poi il cambio decisivo: entra in scena Lisa Vittozzi. Al poligono è glaciale, perfetta, zero errori nel momento che pesa di più. Quel secondo posto conquistato con autorità diventa inattaccabile, anche grazie agli errori delle avversarie dirette, con Germania e Norvegia che pagano caro l’ultimo passaggio al tiro.

L’arrivo è una liberazione. Vittozzi taglia il traguardo sorridente, quasi danzando davanti alle tribune, abbracciata da Wierer in un’immagine che racconta più di mille parole cosa significhi questa medaglia. È una festa che parte da Sappada, terra d’origine dell’atleta friulana, e si allarga a tutta l’Italia sportiva.

Dopo i bronzi olimpici di Sochi 2014 e PyeongChang 2018, l’argento di Milano-Cortina rappresenta un ulteriore salto di qualità per il biathlon azzurro. Non è solo una medaglia: è la conferma di una scuola, di un gruppo, di una generazione che sa reggere il peso dell’Olimpiade.

E per Lisa Vittozzi è molto di più. È il simbolo di una carriera fatta di talento, sacrifici e capacità di rialzarsi, che trova sul palcoscenico più grande la sua consacrazione definitiva. Un argento che brilla come l’oro e che resterà nella memoria dello sport italiano.


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