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Lisa Vittozzi brilla all’Ariston dopo il trionfo olimpico di Milano-Cortina 2026

di Alessandro Vescini

Dalla neve olimpica al calore del teatro Ariston. La seconda serata del Festival di Sanremo ha accolto con un’ovazione la campionessa friulana Lisa Vittozzi, protagonista assoluta ai Giochi invernali di Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Un applauso lungo, sentito, che ha celebrato non solo le medaglie ma il percorso di un’atleta capace di riscrivere la storia del biathlon italiano.

A Milano-Cortina 2026 Vittozzi ha conquistato l’oro nell’inseguimento 10 km, diventando la prima italiana a vincere un titolo olimpico nel biathlon. Una gara di lucidità e precisione, sugli sci e al poligono, in una disciplina che lei stessa ha definito «imprevedibile», spiegando di essersene innamorata proprio per questo mix di fatica e freddezza. Il bottino olimpico si è arricchito anche con l’argento nella staffetta mista, insieme a Tommaso Giacomel, Lukas Hofer e Dorothea Wierer. Un quartetto compatto, veloce sugli sci e preciso al tiro, capace di lottare fino all’ultimo contro la Francia, poi oro.

Sul palco dell’Ariston, la biathleta friulana è apparsa emozionata ma composta, con la stessa eleganza che mostra in gara. La sua presenza a Sanremo ha rappresentato l’incontro tra sport e spettacolo, tra sacrificio e popolarità, tra la dimensione silenziosa delle montagne e quella scintillante del festival.

Per il Friuli Venezia Giulia, e per tutto lo sport italiano, è stato un momento di orgoglio: la conferma che i successi olimpici possono andare oltre il risultato, diventando racconto collettivo. Lisa Vittozzi ha portato a Sanremo la sua storia fatta di cadute e rinascite, di concentrazione e passione. E quell’applauso, lungo e caloroso, è sembrato il naturale prolungamento di quello già ascoltato sotto il cielo di Milano-Cortina.


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