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Giro d’Italia, il Friuli Venezia Giulia protagonista nella tappa decisiva: trionfa Vingegaard a Piancavallo

di Alessandro Vescini

Una giornata di grande ciclismo, emozioni e memoria ha attraversato il Friuli Venezia Giulia nella ventesima e penultima tappa del Giro d’Italia 2026. I 200 chilometri da Gemona del Friuli a Piancavallo hanno regalato spettacolo e verdetti quasi definitivi per la classifica generale, in una frazione che ha unito il valore sportivo al ricordo del cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976.

La partenza da Gemona del Friuli, uno dei simboli della ricostruzione friulana dopo il sisma, ha dato il via a una tappa interamente disegnata tra le province di Udine e Pordenone. Dopo una prima parte più movimentata lungo la pianura del Tagliamento e il passaggio sulle salite di Forgaria e Clauzetto, la corsa è entrata nel vivo con la doppia scalata di Piancavallo, salita di prima categoria lunga 14,5 chilometri con una pendenza media del 7,8% e punte del 14%.

Nel momento decisivo è stato ancora Jonas Vingegaard a fare la differenza. Il danese della Visma-Lease a Bike ha attaccato negli ultimi chilometri della salita finale, staccando tutti i rivali e conquistando in solitaria il successo di tappa. Alle sue spalle hanno chiuso Felix Gall e Jai Hindley, mentre la maglia rosa ha ulteriormente consolidato il proprio vantaggio in classifica generale.

La frazione friulana era considerata l’ultimo vero banco di prova prima della passerella conclusiva di Roma e non ha tradito le aspettative. Le due ascese verso Piancavallo hanno selezionato definitivamente il gruppo dei migliori, confermando la superiorità di Vingegaard, ormai a un passo dalla conquista del suo primo Giro d’Italia.

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