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Biathlon, Vittozzi: "Mi godo tutto. Ritiro? Non succederà"

di Francesco Maras

Lisa Vittozzi si è raccontata in una lunga intervista sul sito della Gazzetta dello Sport. La campionessa, primo oro olimpico nel biathlon per l'Italia, ha parlato del cammino che le ha permesso di realizzare un obiettivo importantissimo: “Vincere una medaglia d’oro olimpica in casa ha un peso diverso, ha valore doppio, essere stata la prima italiana è motivo di grande orgoglio, inaspettato. Mi godo questo momento, sempre cercando di essere me stessa. Non sono mai cambiata negli anni con il successo e non lo farò ora ma sicuramente mi godo tutto”. 

In carriera ha affrontato diverse difficoltà, proprio come le sue colleghe medagliate Brignone, Lollobrigida e Fontana: "Abbiamo una storia dietro questi ori. Ognuna ha il proprio percorso, caratterizzato da tante difficoltà e condividerlo con loro è molto bello. Quando sei dentro a quelle situazioni, speri che non ti accadano più, però penso che tutte le cose succedano per un motivo. Ero sicura che dalle difficoltà sarebbe nato qualcosa di bello, quindi per il futuro mi auguro che non succeda più, però so sempre come affrontare le cose. Adesso mi auguro di poter solo sorridere”

Vittozzi spiega la propria crescita, che l'ha portata a diventare anche portabandiera azzurra alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi: “Me la sono troppo goduta, era un’esperienza nuova e inimmaginabile. Un onore. Ogni momento della cerimonia è stato bellissimo. Un traguardo partito da lontano: il percorso fatto mi ha migliorato nella vita. Mi sono conosciuta scoprendo un’altra Lisa. Nella mia storia spero di aver contribuito ad aiutare qualcuno. Quando sei in un vortice, serve fermarsi per un esame di coscienza. Gestire le pressioni, le paure... Ho battuto me stessa: il problema ero io, il mio malessere non condizionato dalle avversarie. Ho dimostrato che Lisa poteva farcela. Sono orgogliosa di me”. 

La sua performance ha suscitato emozioni e gioia a tifosi e non solo: “Non era ancora finita la gara che Alberto Tomba mi aveva già scritto: grande! Il mio mental coach e tutte le persone che mi hanno visto raggiungere il traguardo mi hanno scritto parole bellissime”. 

Nonostante la soddisfazione per un'Olimpiade trionfale, Vittozzi non si sente appagata e mette nel mirino la prossima rassegna a cinque cerchi, in programma nel 2030 in Francia: "Abbiamo sempre combattuto in questi anni contro le francesi, atlete da battere: 4 anni sono lunghi ma il tempo passa veloce e mai dire mai. Sono tutti preoccupati che mi ritiri, non succederà. Voglio godermi almeno un altro anno...”.


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