Arrivato a Bergamo in estate per fare il titolare dallo Swansea, dove su di lui aveva puntato molto l'ex maestro bianconero Guidolin, con l'esplosione di Petagna, Alberto Paloschi è stato confinato alla panchina. I numeri stagionali del puntero di Cividate sono impietosi: dieci presenze in campionato, tre da titolare e un bottino complessivo di soli 415 minuti con zero gol all’attivo.

Praticamente un disastro se pensiamo che, a lui, l’Atalanta chiedeva gol e incisività offensiva. Il graduale accantonamento di Paloschi è da mettere in relazione all’esplosione di Petagna. Il centravanti triestino ha caratteristiche diverse rispetto al compagno e per il gioco che Gasperini ha cucito addosso all’Atalanta è perfetto.

Con Zapata verso l'addio l'Udinese si sta guardando attorno in cerca di un attaccante. Il nome che più circola in vista del mercato estivo è proprio quello di Paloschi ma, visti i recenti risultati, viene difficile per i tifosi vedere in lui il sostituto perfetto del Panteron. Gran parte della tifoseria infatti preferirebbe rinconfermare il colombiano, ora rinato e di nuovo decisivo. L'operazione con il Napoli però non è delle più facili e quindi per forza tocca valutare un'alternativa. 

Alternativa che potrebbe essere, come dicevamo, Paloschi. L'ex baby prodigio del Milan non può essere però diventato brocco d’un colpo, probabilmente ha bisogno di un pizzico di fiducia e di qualche gol e forse l'ambiente friulano potrebbe essere quello più adatto per il sui rilancio. Ha doti di finalizzatore e di uomo d’area e con Lasagna potrebbe comporre un tandem d'attacco tutto italiano. 

Se Paloschi torna a spingere al massimo potrebbe davvero rivelarsi un acquisto azzeccato, sia per qualità che per costo del cartellino. Perché non dargli un'occasione?

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 23 marzo 2017 alle 17:30
Autore: Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
vedi letture
Print