Massimo Mauro: "Pozzo straordinari, a Udine può lavorare senza tensione"

di Francesco Digilio
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Oggi l'Udinese trova spazio sulle pagine di Tuttosport, che dedica un focus al club bianconero, definito come un "modello in una città che non mette pressione e una proprietà attenta". Oltre ad approfondire il fatto che in una squadra piena di stranieri il ruolo di portiere è affidato a ragazzi friulani, da Scuffet a Meret, passando per Perisan e senza dimenticare i giovanissimi Gasparini e Pizzignacco. Poi, il quotidiano, dopo un pezzo sui 30 anni di proprietà dei Pozzo, riporta le parole di Massimo Mauro, ex bianconero, che ha analizzato la realtà bianconera tra passato e presente: "Ammiro la scelta dei Pozzo che si sono aperti al libero mercato. Sono straordinari nell'inventarsi un modello vincente nella gestione delle società. Sono tra i pochi in attivo nel calcio e, soprattutto, ottengono risultati sportivi. L'unico appunto è che oggi, che sono un po' anziano, non riconosco più i giocatori dell'Udinese: dopo che ha smesso Di Natale, diventa difficile legare un nome a un volto. Ma non è colpa loro se i giocatori ruotano in una maniera così veloce. Oggi tutto è diverso. Chi viene da fuori costa molto meno rispetto a un giovane italiano. Bisognerebbe calmierare il mercato interno, è la realtà che ti obbliga ad andare all'estero. Ma, ripeto, è una città dove si può lavorare con serenità, senza tensione. Ti puoi esprimere. Udine è un foglio bianco da riempire".


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